Fuoroprofilassi

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Fluoroprofilassi

Il fluoro è un importante alleato per combattere la carie negli adulti e soprattutto nei bambini. Come sappiamo la carie è dovuta agli acidi, prodotti dai batteri, che sciolgono lo smalto dentale. Il fluoro previene la carie rallentando la distruzione dello smalto e favorendo la sua rimineralizzazione.
L’azione della fluoroprofilassi avviene mediante tre meccanismi:

  • Il fluoro si sostituisce all’idrogeno nello smalto e porta alla formazione di uno smalto più resistente agli acidi.
  • Il fluoro contrasta l’adesione dei batteri responsabili della carie sulla superfice dentale.
  • Il fluoro agisce nelle zone in cui lo smalto si sta sciogliendo e ne favorisce la rimineralizzazione.

La fluoroprofilassi, ovvero l’assunzione di fluoro per prevenire la carie può avvenire:

  • Per via sistemica attraverso la somministrazione di gocce o pastiglie.
  • Per via topica attraverso l’utilizzo di dentifrici e colluttori fluorati o l’applicazione periodica di gel a base di fluoro da parte del dentista.

In entrambi i casi è importante seguire le indicazioni del dentista riguardo la frequenza e la concentrazione di fluoro da utilizzare.

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La fluoroprofilassi consiste nella prevenzione della carie dentaria attraverso l’utilizzo del fluoro, un minerale che favorisce la formazione di uno smalto più resistente all’attacco acido della placca batterica. Il fluoro ha un’azione cariostatica perché quando è assunto nella fase di formazione della struttura minerale dello smalto, rimpiazza gli ioni idrogeno con ioni fluoro, formando al posto dell’idrossiapatite, normale costituente dello smalto dei denti, la fluoroapatite: sostanza più resistente all’attacco acido, demineralizzante, della placca batterica.

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Se assunto in dosi eccessive il fluoro può provocare un fenomeno chiamato fluorosi, una degenerazione dello smalto dei denti. I denti appaiono screziati, macchiati, decolorati e sono inoltre più vulnerabili all’attrito e all’erosione. Il rischio di fluorosi è abbastanza remoto e riguarda principalmente i bambini entro i sei anni di età, sottoposti a sovradosaggio cronico; l’apporto di fluoro deriva infatti da molteplici fonti come dentifrici, acqua ed integratori prescritti dal medico. Utilizzando invece soltanto un dentifricio a base di fluoro un bambino ne ingerisce una dose molto inferiore rispetto al limite massimo consentito, e non è quindi plausibile che vada incontro a fluorosi. Infatti la fluorosi si manifesta quando c’è un’ingestione cronica di elevate quantità di fluoro, non di minime quantità.

Anche se l’utilizzo del fluoro per la prevenzione della carie si attua sia per via sistemica (tramite latte, acqua, succhi di frutta o integratori) che per via topica, dagli studi di ricerca quest’ultima metodica è risultata essere la più efficacie tra le due. Un’ applicazione topica di fluoro eseguita frequentemente ma a basso dosaggio è sicuramente la soluzione migliore per combattere la carie nei bambini ma anche negli adulti per rinforzare la struttura dello smalto dentale.