Istruzione e Motivazione

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Avere una buona igiene orale è sempre stata l’arma più efficace per tenere lontani i batteri, che sono responsabili della maggior parte delle patologie dentali. Purtroppo però lavarsi i denti tutti i giorni non basta, infatti è necessario farlo nel modo corretto, altrimenti può essere addirittura deleterio.

Se si muove lo spazzolino in una direzione sbagliata o si spinge troppo contro la superficie dentale si rischia di danneggiare il dente e di provocare la formazione di quelle che vengono comunemente chiamate “lesioni da spazzolamento”.

In queste zone il dente risulta usurato, ha subito quindi una perdita di sostanza.
E’ per questo motivo che un bravo dentista, ancora prima di curare le patologie deve assicurarsi che il proprio paziente faccia del suo meglio per evitarle.

L’odontoiatra ha il compito di insegnare ai propri pazienti le varie manovre di igiene orale, consigliando a ciascuno la tecnica di spazzolamento ed i presidi che più si adattano alla sua particolare situazione.

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Poiché la placca è facilmente asportabile, per non traumatizzare senza motivo denti e gengive, è consigliabile uno spazzolino con setole sintetiche, facilmente lavabili, né troppo dure né eccessivamente morbide, con le punte arrotondate e con la testa piuttosto piccola così da raggiungere le aree meno accessibili della bocca. E’ preferibile usarlo asciutto e sostituirlo non appena le setole si sfrangiano. Se si hanno abitudini d’igiene orale regolari lo spazzolino andrebbe sostituito ogni 2 o 3 mesi circa. Uno spazzolino vecchio o usato impropriamente può provocare più danni che benefici. Dopo l’uso bisogna pulirlo accuratamente e farlo asciugare poichè in ambiente umido i batteri proliferano maggiormente. Inoltre il manico dello spazzolino dovrebbe essere confezionato in plastica e facile da maneggiare.

Il filo interdentale è costituito da un insieme di fili di seta, che possono essere ricoperti o no da un sottile strato di cera. Il filo non cerato è il più efficace poiché i suoi 300 filamenti di seta agiscono come minuscoli raschietti. Il filo è indispensabile per pulire le superfici dei denti dove non arriva lo spazzolino cioè nello spazio interdentale delimitato da due denti contigui. La detersione di questi spazi è fondamentale perchè sono le sedi dove insorgono più frequentemente le carie dentarie. Inoltre il filo può a volte assumere un ruolo diagnostico di carie se mentre viene passato in uno spazio interdentale si sfilaccia o peggio si taglia di netto. Può infine segnalare un lavoro odontoiatrico mal fatto o non preciso, per esempio corone od otturazioni  con i bordi sporgenti. Infine esiste un particolare tipo di filo, il Superfloss, che si utilizza per pulire lo spazio sotto i ponti per evitare il ristagno di cibo e la conseguente infiammazione gengivale della zona.

Numerosi studi hanno dimostrato che lo spazzolino manuale e quello elettrico hanno la medesima efficacia se vengono utilizzati nella maniera corretta e per tempi adeguati. Lo spazzolino manuale può pulire i denti perfettamente, come e meglio di quello elettrico ma sicuramente richiede l’applicazione di una tecnica e lo svolgimento di particolari movimenti che per alcuni possono risultare complicati. Proprio per questo motivo, in genere, lo spazzolino elettrico viene consigliato agli anziani e a quelle persone che per problemi fisici non riescono ad effettuare un efficace spazzolamento manuale.